<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450</id><updated>2009-12-24T01:24:38.323+03:00</updated><title type='text'>Brežnardini</title><subtitle type='html'>Rintronato come Brežnev? Autoritario come Brežnev? Pensieri in libertà, appunti sui polsini, ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare eccetera.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>213</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-6976677844732455391</id><published>2009-12-23T11:17:00.000+03:00</published><updated>2009-12-23T11:17:41.922+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='D&apos;Alema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Unità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PCI'/><title type='text'>Il compagno D'Alema</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/SzHRczpWSTI/AAAAAAAAK2w/MjeJj3qPV9Q/s1600-h/fgci.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/SzHRczpWSTI/AAAAAAAAK2w/MjeJj3qPV9Q/s200/fgci.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span id="goog_1261552194393"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1261552194394"&gt;&lt;/span&gt;Ho scelto questo titolo perché così, se mai D'Alema dovesse leggerlo, s'incazza.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sul Manifesto del 20 dicembre 2009 Alessandro Robecchi, nel suo &lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20091220/pagina/01/pezzo/267403/"&gt;Il Massimo del surreale&lt;/a&gt;, afferma:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;La differenza tra un grande leader e i comuni mortali è la lungimiranza. Non si può che ammirare l'astuzia sopraffina con cui Massimo D'Alema, punta ad alti traguardi, magari addirittura il Telegatto. «Certi inciuci fanno bene», nobile concetto, corollario alla frase del giorno prima su Silvio Berlusconi e i suoi guai giudiziari. Testuale: «Se per evitare il suo processo devono liberare centinaia di imputati di gravi reati, è quasi meglio che facciano una leggina ad personam per limitare il danno all'ordinamento e alla sicurezza dei cittadini». Bravo! Nuove parole d'ordine: «Ci lasceremo intimidire!». Oppure: «Noi sì che abbiamo il coraggio di cedere ai ricatti!». O anche: «Caliamo le braghe subito, prima che gli venga in mente di chiederci anche le mutande!». Come sappiamo, ogni concessione ha un suo tornaconto: tutto dipende da cosa il Pd riuscirà ad averne in cambio. Il numero di cellulare di Noemi? L'indirizzo del sarto di Cicchitto? Un volume con le poesie di Bondi? Si tratta di superare quel concetto massimalista della legge uguale per tutti, un volgare enunciato anti-inciuci, sarà mica stato scritto dalle solite forze «a sinistra del Pci?» che infastidiscono D'Alema da sessant'anni? Bene, ma cosa chiedere come contropartita? Forse il privilegio di continuare a fare opposizione. Dopotutto, se la patente di oppositore la dà il capo del governo coadiuvato da Cicchitto, bisognerà pur meritarsela.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Non sono sospettabile di simpatie per D’Alema, oltretutto fin dai tempi della mia militanza nella FGCI; tuttavia, Robecchi ha perso l’ennesima occasione per stare zitto. Intanto, non è spiritoso dire che ciò che era a sinistra del PCI dia fastidio a D’Alema da sessant’anni: D’Alema di anni ne ha sessanta in tutto (Robecchi vorrebbe avvalorare l’idea che D’Alema è vecchio e perciò è il vecchiume, la vecchia politica, ma, come giovanotto, Alessandro Robecchi è un po’ agé: ha due anni più di me, 49 anni), ha iniziato a fare politica nel 1963, a 14 anni (come molti di noi, non ci trovo nulla di male), i gruppi sono comparsi nel ’68 (prima c’erano giusto il PCMLI, Stella Rossa ed altri sfigati simili), ed il PCI, ricordiamo tutti, è stato sciolto nel 1991. Ecco quindi che i suoi sessant’anni di antipatia diventano appena 23. Lana caprina? Questione di opinioni.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Consiglio la lettura del seguente articolo dall’Unità del 20 dicembre 2009: &lt;a href="http://www.unita.it/index.php?section=news&amp;idNotizia=92892"&gt;Mai parlato di inciucio e leggine&lt;/a&gt;. No, non è una smentita in stile berlusconiano, che non ha detto cacca, ha solo detto cacca: conosco molto bene questo meccanismo utilizzato con successo dai pennivendoli italiani. Quando anni fa ero, ahimé, balzato agli “orrori” della cronaca, se m’avessero chiesto se sono d’accordo che Berlusconi è uno stronzo, ed io avessi risposto che, più che stronzo, ritengo che sia un ladro, il giorno dopo sicuramente il titolo sarebbe stato “Bernardini: Berlusconi è uno stronzo e un ladro”.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-6976677844732455391?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/6976677844732455391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/12/il-compagno-dalema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/6976677844732455391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/6976677844732455391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/12/il-compagno-dalema.html' title='Il compagno D&apos;Alema'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/SzHRczpWSTI/AAAAAAAAK2w/MjeJj3qPV9Q/s72-c/fgci.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-8286796314593746408</id><published>2009-12-14T13:13:00.002+03:00</published><updated>2009-12-14T14:12:34.106+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Casini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mediaset'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Di Pietro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rutelli'/><title type='text'>Le statuette di Berlusconi</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Se volete farvi due risate, guardatevi il &lt;a href="http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg4&amp;data=2009/12/13&amp;id=8620&amp;from=link"&gt;TG 4&lt;/a&gt; delle sette di sera di domenica 13 dicembre 2009.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Poi, se volete farvi venire i brividi alla schiena per i sottintesi golpisti delle affermazioni di Emilio Fede, direttore del TG 4, leggetevi questa trascrizione del suo show di tre quarti d'ora:&lt;/p&gt;&lt;i&gt;&lt;p align="justify"&gt; [...] C'è stato un gruppo di contestatori, le solite frange di delinquenti, che sono soltanto dei delinquenti [...] guardate, lo hanno colpito al volto, alla bocca [...] queste immagini stanno a significare che gli istigatori della violenza, il signor Di Pietro che dice che bisogna portare la piazza contro Berlusconi, il signor Ferrero del Partito Rifondazione Comunista che ha dichiarato poco fa che Berlusconi va comunque sconfitto e non soltanto con urli, che cosa intendono questi signori? E il signor Di Pietro, il primo commento a questo gravissimo episodio, sapete cosa dice? Dice "sono contro la violenza ma Berlusconi è un istigatore". Allora, questo basterebbe a significare che siamo in un passaggio dove alcuni personaggi, metaforicamente parlando, anche a livello politico, sono la vergogna, sono inaccettabili nei loro atteggiamenti, soprattutto di quella certa politica poi accompagnata naturalmente in tutti questi mesi da una certa informazione dei giornali e anche della televisione che hanno portato a episodi come questo. Nessuno certamente delle migliaia di milioni di italiani che votano per l'aria moderata si permetterebbe mai neppure di pensare di poter aggredire un uomo politico, in questo caso è un uomo politico ma anche il capo del governo [...] Il Presidente del Consiglio è stato subito accompagnato in ospedale. Lo hanno visto, lo hanno descritto come sanguinante al labbro [...] Si vede anche il momento in cui si tenta di aggredire alle spalle, il momento in cui, sarà quella faccia da delinquente che si vede lì forse col berrettino in testa, ma l'uomo è stato fermato e portato in Questura, chissà, adesso si spera che troveremo un giudice talmente simpatico che lo manderà in vacanza magari in qualche posto al mare [...] C'è della confusione, guardate, nel momento in cui qualcuno si avvicina e c'è un momento in cui evidentemente gli uomini della scorta lo stanno proteggendo da qualcuno che comunque è riuscito ad avvicinarsi [...] Quello che è stato fermato probabilmente mentre tentano di colpire [...]&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' una vergogna, naturalmente, un atto indecoroso, ma già era accaduto ieri, le frange dell'estrema sinistra certamente, perché non è l'area moderata che sta facendo tutto questo, ieri durante la manifestazione a ricordo delle vittime della strage di Piazza Fontana, laddove il Presidente della Repubblica aveva invitato alla moderazione, al rispetto, alla ricerca di frammenti di verità, è successo di tutto, tant'è che i familiari delle vittime hanno deciso di abbandonare la manifestazione. E chi è l'istigatore di tutto questo? Quale tipo di politica, quale tipo di dichiarazione? Questo signore, chiamiamolo così, metaforicamente indichiamolo come il signor Di Pietro, la prima notizia che dice è che l'istigatore è il Presidente del Consiglio. Io mi chiedo, con tutto il rispetto, naturalmente, per la libertà e la democrazia, ma chi vota per Di Pietro? Ma cosa vuole questo Di Pietro? Cosa vuole Di Pietro, che pochi giorni fa ha detto in piazza che bisogna richiamare la piazza con la violenza per cacciare Berlusconi? Questi sono i risultati del signor Di Pietro, certamente, ma anche di quella stampa, di quel tipo di informazione, di quella politica, va beh, certamente che non è nell'area moderata, verrà dall'estremo comunismo, verrà dall'estremo dell'accidenti a loro, che stanno portando a questo clima di violenza. Nessuno mai dei leader politici dell'attuale opposizione è mai stato aggredito da nessuno, perché da questa parte c'è gente corretta, c'è gente che ha rispetto della libertà e della democrazia [...] Il governo andrà avanti, la violenza non troverà certamente complicità, la giustizia dovrà essere riformata [...]&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il Presidente del Consiglio ha ribadito che vuole un governo forte, forte anche della fedeltà degli alleati, abbiamo la fiducia della maggioranza che ci ha votato, e con questa realtà andremo avanti per un Paese migliore, che vuole anche dire una giustizia più rispettosa dei diritti di tutti [...]&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;L'aggressore è stato sottratto alla folla dalla polizia, ché la folla l'avrebbe linciato. Cosa c'era da augurarsi? Siamo persone garantiste, meno male che non l'abbiano linciato, però speriamo che ci sia una giustizia, perché sennò altrimenti trova il magistrato che dice "ma poveretto, ha avuto un attimo di crisi, ci mancherebbe altro". Quanto poi va ricordato, ma certo, che il signor Di Pietro, lo voglio ripetere, che si capisca, anche quelli che manifestano fiducia nei confronti di Di Pietro, per carità, sono liberi di farlo, certamente, lo eleggano anche capo dello Stato, al tempo stesso capo del governo, ministro dell'interno, diano il Paese in mano a Di Pietro, così siamo tranquilli di come possano andare le cose, ma Di Pietro dove vuole arrivare? Dove vuole arrivare lo sappiamo, e, mi spiace, Ferrero, leader di Rifondazione Comunista [...] "Berlusconi non va sconfitto soltanto nelle urne"... Speriamo che Ferrero ci chiarisca cosa intende dire. Ma ci rendiamo conto che stiamo vivendo, a causa e per colpa di una certa parte politica, di una certa informazione, quale tipo di situazione sta vivendo questo Paese, che pure resterà nonostante gli altri, un Paese libero e democratico?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sarebbe quello? Beh, forse è meglio farlo vedere bene, così magari uno lo incontra e sa con chi ha a che fare [...] Aspettiamo gli altri commenti di Di Pietro, naturalmente. Mi assumo la responsabilità mia personale: Di Pietro in questo telegiornale non troverà mai più spazio. Dica quello che vuole, faccia quello che vuole, urli quello che vuole, chiami in piazza tutto quello che crede, aizzi alla violenza anche contro di me, ma Di Pietro nel TG 4 non avrà più ospitalità. Questo è un vecchio conto in sospeso.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;...Ecco, guardate, è un'immagine che fa veramente male al cuore, non soltanto perché il capo del governo, persona alla quale sono legato da lunga ed affettuosissima amicizia, ma perché è la testimonianza di quel che certa campagna di odio sta provocando nel Paese; e la campagna di odio ha dei nomi e cognomi perfetti, per cui sono responsabili di quello che sta succedendo, se quella statuetta anziché prenderlo in faccia lo prendeva alla fronte, lo avrebbe anche ucciso [...] Quest'immagine va vista, perché il signor Rutelli, il signor Casini, il signor Va... Va... tutti quelli che sono, il signor Ferrero del Partito della Rifondazione Comunista, soprattutto il signor Di Pietro, che usare la parola "signore" nei confronti di Di Pietro è una vergogna per me che la uso [...] Riproponiamo, perché va bene vederlo, riconoscerlo, non so cosa ne farà la giustizia, il pubblico ministero di turno, la questura, quelli che lo hanno fermato, l'hanno salvato dal linciaggio, siamo contenti [...] Bersani, meno male che se ne accorge, poi bisogna vedere chi è che, va beh, lasciamo perdere [...] chi è questo? Casini... Va beh, grazie, come è generoso lui non è generoso nessuno... [...] Un atto di terrorismo, certo [...] Le parole di Di Pietro sono sempre inaccettabili...&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Questo delinquente, che ha un nome e cognome, si chiama Massimo Tartaglia, secondo me andrebbe visto in faccia, per avere la possibilità, incontrandolo, perché, chissà, lo libereranno domani magari, di offrirgli un caffè, spero di no, è una battuta amara, ma mi sia consentuta [...] Ecco il Presidente del Consiglio colpito che sta cercando di trattenere il sangue [...] Ecco, quello con il piumino verde, protetto da uomini delle forze dell'ordine, è Massimo Tartaglia, protetto da quelli che, possiamo dirlo?, giustamente!, dargliene quattro, non dico linciarlo, viene trascinato via, fortunato lui, che non ha riportato certamente lesioni come le ha riportate il Presidente del Consiglio, è in Questura, lo staranno interrogando, non lo so, ho poca fiducia, non nella magistratura, ci mancherebbe altro, ma con tutto quel che sta succedendo... D'altra parte, le violenze che ci sono state ieri, non dimentichiamolo, proprio a mortificare una manifestazione che doveva essere il massimo del silenzio, rispetto delle vittime della strage di Piazza Fontana, istigati da chi? Dai centri sociali! Chi sono i centri sociali, a chi sono collegati? A Berlusconi? O piuttosto a una frangia della sinistra? Hanno radici nel Partito Comunista estremista, oppure dove hanno radici? Perché nascondersi? Questa sarebbe una volgare ipocrisia, non capire bene con chi abbiamo a che fare, soprattutto non rendersi conto dei rischi che andiamo incontro, con una campagna di odio che trova complicità, non volontà pratica, in certa informazione, che a furia di istigare, che Berlusconi è mafioso, è delinquente, e qui e là, certa stampa e certa televisione, cosa fare un signore che non voglio nominare? Farà una trasmissione per dire che questo poveretto è stato istigato da Berlusconi, che era un poveraccio, vittima del governo Berlusconi?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sono veramente sconvolto. Cinquant'anni di giornalismo, 27 anni in RAI e venti qui nel gruppo Fininvest, quindi prima con Berlusconi e adesso con gli altri che sono al vertice dell'azienda, non mi è mai capitata una cosa del genere, dovrei riportarmi alla violenza delle Brigate Rosse, ma non siamo a quello per fortuna, ammesso... ma... ma... ma... ma... ma... ma... anche la violenza delle Brigate Rosse, anche il rapimento e l'assassinio di Moro, la strage degli uomini della scorta e tante altre violenze, ma... ma... ma... Arrivavano... Io ero nell'obiettivo delle Brigate Rosse, ero indicato in un covo delle Brigate Rosse come pennivendolo di regime. E' bastato quello per creare dell'odio. E' stata fatta esplodere qui tre-quattro anni fa una bomba in redazione, e quando si predica, chi semina vento raccoglie tempesta, lo dico a Di Pietro: ma stia zitto! Esprima solidarietà , se ha un minimo di dignità umana, a fare bella figura! Chi può seguire un uomo come Di Pietro in un momento come questo? Ma neppure... Non lo so, non riesco veramente... va beh...&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un episodio come questo non è mai accaduto, nessun capo del governo nel nostro Paese è stato, mai aggredito così, l'aggressione verbale dei dibattiti televisivi sì, l'aggressione gravissima dal punto di vista morale attraverso un mascalzone, delinquente, pezzente come Spatuzza, che si permette di insinuare che Berlusconi può essere collegato alla mafia, anche quello è una grave ferita; questa è una ferita fisica, quella di oggi, le altre lo feriscono moralmente.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sono molto addolorato, innanzitutto come cittadino democratico, e poi certamente anche come amico di un uomo che io considero straordinario, un uomo per bene, che ha fatto molto per questo Paese. L'opposizione faccia il suo ruolo, ma adesso rifletta anche quella opposizione che continua a predicare odio, non la contrapposizione, non la strategia, dice Bersani, in mille piazze, perfetto, per porre e proporre un'alternanza a questo governo, legittimo, ci mancherebbe altro, la democrazia è questa, però non è democrazia quando i tanti interventi spingono alla violenza. Naturalmente quello di Di Pietro è particolare, ma non dimentichiamoci alcune trasmissioni televisive che non cito, sennò dovrei parlare di "Anno zero", di "Parla con me", parla con te, parla con chi gli pare, che sono naturalmente, e sono l'Infedele, l'infedeltà eccetera: non serve! Questo telegiornale non ha mai aggredito, ovviamente dal punto di vista dell'informazione, nessuno.&lt;/p&gt;&lt;/i&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ce l'avete fatta? Bene. Adesso, anche se siete provati, riflettete. Cosa ne deduciamo?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Intanto, che abbiamo il Presidente megagalattico più colpito, ferito, aggredito, lesionato da mafia, terrorismo, comunismo, falsi amici traditori degli ultimi 150 anni. Ma questo è troppo poco.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Andando a scavare, dobbiamo renderci conto che chi colpisce Berlusconi è comunista e psicolabile per definizione. Il linciaggio sarebbe una disdetta, ma certo che lo meriterebbe, al punto che linciarlo dalla folla no, ma una bella scarica di botte, magari in Questura, sarebbe la giusta punizione divina, sennò i magistrati comunisti gli offrono un caffè e lo mandano al mare in vacanza premio, magari nella Corea del Nord. E se poi, tanto per celebrare un altro anniversario quarantennale, quello di Pinelli, dovesse "essere suicidato" in quanto psicolabile schiacciato dal senso di vergogna, sarebbe la prova provata dell'esistenza di dio. E Di Pietro, che non è signore, brucerà perciò all'inferno, senza che il TG 4 ne dia notizia. D'altra parte, chi lo vota è senz'altro un affiliato del Partito Comunista, non importa se estremista o meno, quindi psicolabile anch'esso. E gli psicolabili, se sono pericolosi (quelli comunisti lo sono per antonomasia), vanno rinchiusi, se proprio non si possono giustiziare perché siamo liberi e democratici. In fondo Di Pietro e gli altri comunisti, come Casini e Rutelli, sono paragonabili ai mafiosi alla Spatuzza, non per niente Berlusconi lotta contro la mafia più di tutti i capi di governo dell'Italia unita dal 1861 ad oggi, compreso il noto comunista sovversivo Cavour.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Collusioni di Berlusconi con la mafia? Ecco che ne vengono arrestati a grappoli. Quarant'anni di impunità per le stragi fasciste? Nulla, in confronto al labbro sbreccato di Berlusconi.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La strategia della tensione era una cosa seria. Ora saremmo alla farsa, se non fosse però ancor più pericolosa per la democrazia, quella vera, quella nata dalla Resistenza, non certo quella di questi peones ed affaristi palazzinari massmediatici d'assalto.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-8286796314593746408?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/8286796314593746408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/12/le-statuette-di-berlusconi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/8286796314593746408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/8286796314593746408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/12/le-statuette-di-berlusconi.html' title='Le statuette di Berlusconi'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-5321312513545026391</id><published>2009-11-29T11:16:00.000+03:00</published><updated>2009-11-29T11:16:27.991+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><title type='text'>Lettera aperta ad Anna Zafesova</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Domenica 29 novembre 2009, a proposito dell'attentato fascista ad un treno in Russia, Anna Zafesova ha scritto un articolo su "la Stampa" di Torino dal titolo &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200911articoli/49851girata.asp"&gt;Mosca-Pietroburgo erano due le bombe sotto il treno dei vip&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Cara Anna, io lo so che i titoli li fanno in redazione senza interpellare gli autori. Però dovresti come minimo sfanculeggiarli! Tu parli di "lussuoso treno che unisce le due capitali russe in sole quattro ore e mezza ed è molto usato da politici e top manager". Ecco che per questi imbecilli diventa il treno dei VIP.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;In business il Nevskij (650 km) costa 85 €, in economica 40. Un Milano-Roma con Frecciarossa (632 km) in 1° costa 109 €, in 2° 89.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E se fosse un problema di reddito medio russo, non si capisce perché i posti sono tutti prenotati in entrambe le classi, da qui a fine gennaio, tutto esaurito.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Non ti fare accomunare coi pennivendoli italiani che scrivono da qui, non lo meriti.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-5321312513545026391?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/5321312513545026391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/11/lettera-aperta-ad-anna-zafesova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/5321312513545026391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/5321312513545026391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/11/lettera-aperta-ad-anna-zafesova.html' title='Lettera aperta ad Anna Zafesova'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-8001223061103009439</id><published>2009-11-14T19:08:00.000+03:00</published><updated>2009-11-14T19:08:35.379+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stalin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Facebook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Serbia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='URSS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='El&apos;cin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lenin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jugoslavia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PCI'/><title type='text'>Il pressappochismo di Radio Popolare</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;Oggi ho scritto a Radio Popolare, avendo ascoltato, via satellite, la trasmissione "Onde Road". La ragione si evince dal contenuto:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Complimenti, finora un errore del genere lo hanno fatto solo quelli del TG 2: San Pietroburgo non è mai stata Stalingrado! Anche perché, tra le due città ci sono 1.692 km (come da Milano a Trapani). San Pietroburgo nel 1914 fu rinominata Pietrogrado per fare uno sgarbo ai Prussiani (Prima Guerra Mondiale), Leningrado nel 1924 (alla morte di Lenin) e di nuovo San Pietroburgo da El'cin nel 1991; Volgograd si è chiamata Caricyn (per la pronuncia: Zarizin) fino al 1925 e Stalingrado fino al 1961.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;Il conduttore, &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1538673867"&gt;Claudio Agostoni&lt;/a&gt;, utente di Facebook, mi ha risposto:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Grazie, maestro.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ieri notte mentre registravo mi è scappata sta cazzata.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Spero non abbia inficiato il lavoro di una notte, visto che l'unica cosa che commenti è questo errore...&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Prima di venir denunciato dal sindaco di san pietroburgo farò rettifica a mezzo stampa...&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;Ed ecco infine la mia replica. Se dovesse esserci un seguito, aggiornerò questa nota:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Hai poco da prendere per i fondelli: io avrei detto “ho detto una cazzata” e punto. Non è necessario essere tuttologi: per dire, io non mi occupo di India, perché non ci capisco una sega, non so quante ne siano le province, i distretti, o chissà quali altre unità amministrative. Se ci sono tirato per i capelli, magari prima consulto qualche enciclopedia, persino Wikipedia (pur se poco affidabile). Se non ho tempo, almeno evito di inerpicarmi con enunciazioni calate dall’alto che potrebbero farmi incespicare.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nel caso in questione, tuttavia, stiamo parlando dell’assedio di Leningrado (lo chiama così persino il pseudo ereditiere al trono, non “di San Pietroburgo”), durato quasi tre anni, e soprattutto della battaglia di Stalingrado. Cristo, io e te siamo cresciuti entrambi cantando &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6w1EgYqP7Sc"&gt;Stalingrado&lt;/a&gt; degli Stormy Six, dovrebbe far parte del nostro patrimonio storico, o sbaglio? E’ come se io dicessi che Ernesto Guevara sia stato ammazzato a Cuba. Però, se lo dicessi io, l’avrei detto in una cerchia ristretta di amici, o, al limite, nel mio blog. Tu invece sei un giornalista, ti ascoltano decine di migliaia di persone (persino a Mosca, come vedi). E’ una responsabilità che hai liberamente scelto, assumitela.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ricordo una domenica, durante il vostro programma mattutino di musica classica, quando un pezzo russo venne spacciato per jugoslavo (o qualcosa del genere, è passato troppo tempo). Lo feci notare, e alla puntata successiva fu fatta una rettifica, dal medesimo conduttore, senza che ciò dovesse rappresentare un dramma o una “lesa maestà”.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Da ultimo, mi chiedi, implicitamente, di commentare l’insieme della trasmissione. Qui scendiamo nel campo delle opinioni, che, per definizione, sono opinabili, perdonami la tautologia. Non mi è piaciuto quel che avete detto sull’Unione Sovietica, non mi è piaciuto quel che avete detto sulla cosiddetta (in Occidente) “cortina di ferro”, e soprattutto non mi è piaciuto quel che avete detto su Tito. Ma qui, appunto, le opinioni sono come le corna: ciascuno ha le sue. Esprimere una linea editoriale (che non condivido) è una cosa, fornire false informazioni (che, ribadisco, finora sono state fornite solo dal TG 2 berlusconiano) è ben altra, ti pare? E bada che sono stato per quindici anni (fino allo scioglimento) nel PCI, e persino al suo interno – per non parlare dei gruppi extraparlamentari – venivo chiamato “socialdemocratico” (ricorderai certamente quanto fosse offensivo, all’epoca). Peccato che ora tutta quella gentaglia sia passata al PD (e, per fortuna pochi, tra i “gruppettari”, addirittura al PDL) ed ora mi dia dell’estremista: io sono rimasto sempre uguale (che palle, eh?), loro intanto hanno fatto “sguish”.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E’ vero: con Radio Popolare non vado più d’accordo, dopo averci collaborato per dieci anni gratuitamente “per la causa”, trovi tutto &lt;a href="http://www.bernardini.com/radiopop.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;, o altrimenti basterebbe che tu chiedessi a quanti cito nella pagina che ti ho così linkato, ma cadiamo nuovamente nella personalizzazione. Basterebbe, come dicevo all’inizio, fare una rettifica: non ci sarebbe nulla di male, e ti farebbe onore.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-8001223061103009439?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/8001223061103009439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/11/il-pressappochismo-di-radio-popolare.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/8001223061103009439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/8001223061103009439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/11/il-pressappochismo-di-radio-popolare.html' title='Il pressappochismo di Radio Popolare'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-2227447542475015602</id><published>2009-11-11T14:17:00.000+03:00</published><updated>2009-11-11T14:17:03.535+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mediaset'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RAI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Facebook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><title type='text'>Decoder e razzismo di Stato</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Ecco cosa si vede sullo schermo durante i programmi criptati per l'estero di Canale 5:&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/SvqWpjbyQII/AAAAAAAAKhM/GWd_dgWDP_A/s1600-h/20091109.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/SvqWpjbyQII/AAAAAAAAKhM/GWd_dgWDP_A/s320/20091109.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ho chiesto lumi scrivendo a quelli di &lt;a href="mailto:info@tivu.tv"&gt;Tivusat&lt;/a&gt;, dicendo loro:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;Noi italiani all’estero, possessori di parabola, cosa dovremmo fare per continuare a vedere i canali televisivi gratuiti italiani, tornare in Patria a nostre spese per acquistare il Vostro decoder?! Iscritti all’AIRE, siamo tre milioni e mezzo nel mondo...&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ed ecco cosa mi hanno risposto:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;In merito alla sua richiesta le comunichiamo che i decoder Tivusat sono in vendita esclusivamente in Italia;  La tessera va attivata al numero unico 199.309.409 o via web all'indirizzo &lt;a href="http://www.tivu.tv"&gt;www.tivu.tv&lt;/a&gt; in nome e per conto di persone domiciliate in Italia.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;In pratica, noi emigranti dovremmo tornare a nostre spese in Italia e comprare un decoder per poter vedere i canali TV gratuiti italiani, sia RAI che Mediaset e La 7. Ecco perché vi invito a firmare la petizione contro il criptaggio sul sito &lt;a href="http://firmiamo.it/nocriptaggiorai"&gt;Firmiamo.it&lt;/a&gt; ed anche in &lt;a href="http://apps.facebook.com/causes/128883"&gt;Facebook&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Dateci una mano, in nome di quella parola obsoleta che è la "solidarietà"...&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;Sul medesimo argomento, vedasi &lt;a href="http://brezhnardini.blogspot.com/2009/08/socialismo-digitale.html"&gt;Socialismo digitale&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-2227447542475015602?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/2227447542475015602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/11/decoder-e-razzismo-di-stato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/2227447542475015602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/2227447542475015602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/11/decoder-e-razzismo-di-stato.html' title='Decoder e razzismo di Stato'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/SvqWpjbyQII/AAAAAAAAKhM/GWd_dgWDP_A/s72-c/20091109.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-3087733905534429820</id><published>2009-11-04T23:49:00.001+03:00</published><updated>2009-11-04T23:50:16.554+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='UE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RAI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><title type='text'>Piccoli nazisti, non facciamoli crescere</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Ho ricevuto oggi, dall'IP 209.85.221.193 di Google, un palese messaggio di spam che ha tutta l'aria di essere anche una provocazione mirata nei miei confronti. L'oggetto era: "Russia, Fiore incontra Presidente Parlamento russo". Sì, proprio &lt;b&gt;quel&lt;/b&gt; Fiore. E notate bene il "Presidente": ci torno tra poco.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ovviamente, l'ho mandato al servizio abuse per spam (mandare a cagare quelli di Forza Nuova è troppo poco). Tuttavia, il testo contiene una serie di falsità che meritano di essere rese note, tanto per sputtanarli un po' (è un termine che ultimamente usa molto l'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, quindi direi che me lo posso permettere anch'io). Non penso quindi di fare loro pubblicità gratuita, a meno che non sia considerata tale l'indicazione del tipico pressappochismo italico. Veniamo al contenuto.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;Il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore si trova in questi giorni in Russia, dove ieri ha avuto un incontro ufficiale con Zhirinovski, vice presidente del Parlamento Russo. Nel corso di questo proficuo incontro sono stati raggiunti accordi di alto profilo politico che saranno a breve resi noti. Fiore ha quindi incontrato il Generale Ivasciov ,Presidente dell' Accademia geopolitica Russa, per poi rilasciare una lunga intervista alla principale radio russa,&amp;nbsp; Radio Popolare Mosca, dove il Segretario del partito italiano è intervenuto sulle vicende politiche di attualita' internazionale e sulle pressioni esercitate dai poteri forti nel tentativo di comprimere le liberta' degli europei.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Non esiste, né in Italia né in Russia, un "Presidente del Parlamento". Esiste, in Italia, il Presidente della Camera dei Deputati, come in Russia esiste il Presidente della Duma, che sarebbe la Camera bassa, e cioè il corrispettivo della Camera dei Deputati italiana. Il Senato, che in Russia è il Consiglio della Federazione, ha un suo Presidente, come in Italia.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il Presidente della Duma non è Žirinovskij: è Boris Gryzlov, che è anche il segretario del Partito di maggioranza "Russia Unita". Siccome la Russia, a differenza dell'Italia, non è la Repubblica delle banane, i vicepresidenti sono equamente suddivisi tra i Partiti di opposizione: nove in tutto (in Italia quattro: due del PDL, come il Presidente, uno del PD e uno dell'UDC), uno è di "Russia Giusta", sei di "Russia Unita" (come Gryzlov), uno del Partito Liberal-Democratico (Žirinovskij, appunto), uno del Partito Comunista. Giusto per la precisione, Russia Unita ha il 70% (e quindi il 67% dei vice), i comunisti il 13%, Žirinovskij il 9% e Russia Giusta l'8% (e quindi l'11% a testa dei vice).&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sul sito di Žirinovskij non si fa menzione di questo incontro. Non perché non ci sia stato: è che, evidentemente, non è degno di essere menzionato. Più importante la partecipazione di Žirinovskij ad un comizio in occasione della festività odierna, quella dell'unità popolare (risale al 1612).&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il generale Ivašov, essendo un generale, giustamente è un militarista. Per il resto, è un nazionalista, ma assolutamente liberale. Il fatto che abbia accettato di incontrare Fiore non dice nulla: incontra tutti. Anni fa tradussi un'intervista che gli fece &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_5y2jNBZB2E"&gt;RAI News 24&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Confesso che ho faticato un po' a trovare la "principale radio russa" (secondo loro), tale Radio Popolare di Mosca: mai saputo, mai sentita, never covered. L'ho scovata in internet. E' una radio religiosa, tipo Radio Maria, solo molto più scassata. Infatti, copre Mosca (grazie, è la capitale, 10 milioni e mezzo di residenti), Abakan (150 mila), Belgorod (350 mila), Ivanovo (400 mila), Krasnodar (700 mila), Orël (300 mila), Rjazan' (500 mila) e Rybinsk (200 mila). Come dire, fatte le dovute proporzioni tra l'Italia ed il Paese più grande del mondo in assoluto, con undici fusi orari, parliamo più o meno della Lombardia da Lodi a Como, lasciando fuori Varese e Brescia, o, se preferite, del Lazio da Viterbo a Latina, lasciando fuori Frosinone e Rieti. Il tutto rispetto all'Italia. La principale radio russa? Porca vacca, siamo messi proprio male...&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Dal sito di Forza Nuova si evince che, fondamentalmente, si è parlato di crocefissi nelle aule scolastiche italiane, la cui asportazione è universalmente riconosciuta come lesione delle libertà europee. Lesione peraltro stabilita dalla Corte Europea: masochista? In mano alle masse diaboliche islamiste? Ai posters l'ardua sentenza...&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La mia impressione personale è che, effettivamente, sto dedicando loro eccessiva attenzione. Solo che, visti i &lt;a href="http://www.bernardini.com/bernardinimark.htm"&gt;trascorsi di famiglia e personali&lt;/a&gt;, sento subito puzza di gas.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-3087733905534429820?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/3087733905534429820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/11/piccoli-nazisti-non-facciamoli-crescere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/3087733905534429820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/3087733905534429820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/11/piccoli-nazisti-non-facciamoli-crescere.html' title='Piccoli nazisti, non facciamoli crescere'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-5606506461577588848</id><published>2009-10-20T12:38:00.001+04:00</published><updated>2009-10-20T12:40:16.702+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RAI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Serbia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Georgia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Unità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ungheria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Putin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mediaset'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='USA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='UE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bush'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NATO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Obama'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corriere della Sera'/><title type='text'>Geopolitica, chi si schiera?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St10TpKoKzI/AAAAAAAAKQE/L-bGzPgxKw4/s1600-h/Putin-Berlusconi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St10TpKoKzI/AAAAAAAAKQE/L-bGzPgxKw4/s200/Putin-Berlusconi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394595809476487986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;E’ almeno dall’inizio di questo Millennio che, puntualmente, i giornali “illuminati” (sedicenti tali, ma tanto nessuno osa metterlo in dubbio), quali ritengono e sono considerati “a sinistra” il Corriere della Sera, La Stampa, l’Unità e soprattutto la Repubblica, ci forniscono presunte prove provate circa la totale amicizia tra Putin e Berlusconi. Dopo lo scandalo delle escort a Palazzo Grazioli, si martella particolarmente col cosiddetto “lettone di Putin”, che quest’ultimo avrebbe regalato a Berlusconi.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St10mxJLapI/AAAAAAAAKQM/EwmA7KwdvIA/s1600-h/Nabucco-South.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 110px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St10mxJLapI/AAAAAAAAKQM/EwmA7KwdvIA/s200/Nabucco-South.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394596138035407506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’ultima notizia, in ordine di tempo, ci presenta un Berlusconi (e perciò un’Italia) troppo dipendente da Putin (e perciò dalla Russia), quindi troppo favorevole al South Stream contro il Nabucco, nota emanazione portatrice sana di democrazia, sponsorizzata dagli USA e dalla NATO (e perciò dall’Unione Europea, dove Berlusconi è malvisto).&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St100r0ZR1I/AAAAAAAAKQU/bKU6meOsjLs/s1600-h/Murdoch-Berlusconi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 153px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St100r0ZR1I/AAAAAAAAKQU/bKU6meOsjLs/s200/Murdoch-Berlusconi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394596377124226898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Almeno dall’estate scorsa, si parla molto di Murdoch contro Berlusconi. Si vocifera anche di Obama contro Berlusconi. Per il centro, il centrosinistra e la sinistra, il sillogismo è immediato: compagno Murdoch, compagno Obama.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Putin non è uso regalare letti a chicchessia. Viceversa, durante il G8, è il Paese ospitante a dover provvedere al vitto e all’alloggio dei capi di Stato che giungono alla riunione in questione. Il letto tanto citato è quello dove Putin ha dormito. A meno che, per evitare di dare materiale in pasto ai vari pennivendoli coprofaghi (mi si perdoni la crudezza, ma davvero non trovo sintesi migliore), non si pretenda che avesse dovuto dormire sulle mattonelle.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St11ZsPTZ9I/AAAAAAAAKQk/a0EimSxoug4/s1600-h/South_Stream_map.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 122px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St11ZsPTZ9I/AAAAAAAAKQk/a0EimSxoug4/s200/South_Stream_map.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394597012892248018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il South Stream nasce dalla firma di un accordo tra l’ENI e la Gazprom alla fine del 2006. Prevede, una volta giunto il gas russo in Bulgaria attraverso il Mar Nero, lo sdoppiamento del gasdotto in due tronconi. Il primo segue la direttrice Serbia, Ungheria ed Austria; il secondo, attraverso la Grecia, giunge direttamente in Italia (Otranto e Brindisi).&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St11oFKk5pI/AAAAAAAAKQs/lrZLp4_00Dg/s1600-h/Nabucco.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 109px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St11oFKk5pI/AAAAAAAAKQs/lrZLp4_00Dg/s200/Nabucco.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394597260101478034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il Nabucco, nato nel 2002, che non prevede la fornitura di gas russo, prevede invece che il gas azero, attraverso la Georgia (altro Stato particolarmente nelle grazie degli USA, dove l’autostrada dall’aeroporto a Tbilisi è intitolata a George Bush jr.) e la Turchia, arrivi in Europa attraverso Bulgaria, Romania, Ungheria, Austria, Repubblica Ceca e Germania, e da lì all’Italia.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ogni Paese di transito riceve le proprie royalties, facendo lievitare il prezzo del gas ad ogni passaggio. Risulta piuttosto evidente e lampante cosa convenga di più all’Italia.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St117hugnvI/AAAAAAAAKQ0/6fFHPydW0YM/s1600-h/Fox-Obama.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St117hugnvI/AAAAAAAAKQ0/6fFHPydW0YM/s200/Fox-Obama.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394597594185899762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E’ notizia di questi giorni che il canale televisivo statunitense Fox, appartenente a Rupert Murdoch, sia impegnato in una campagna martellante contro Obama e in favore dei repubblicani. In Italia, la notizia è passata – inspiegabilmente – in sordina. Inspiegabilmente? Mi correggo: la spiegazione è fin troppo ovvia, visto che, in Italia, Murdoch, col suo canale pay tv Sky, viene presentato come paladino della lotta antiberlusconiana per la libertà di informazione.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;In politica, si sa, o si dovrebbe sapere, nulla è semplice e semplificabile. Dunque, Murdoch è buono o cattivo? A Repubblica l’ardua sentenza.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St12KsD9CTI/AAAAAAAAKQ8/ZaDbK67qDc8/s1600-h/Debenedetti-Scalfari.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 189px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St12KsD9CTI/AAAAAAAAKQ8/ZaDbK67qDc8/s200/Debenedetti-Scalfari.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394597854658234674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Povera Repubblica, filo yankee: se è per Obama, allora è contro Murdoch; e se è contro Berlusconi, allora è per Murdoch. Siamo alla schizofrenia, che coinvolge tutto il gruppo Telecom-Espresso di De Benedetti (e quindi Espresso, Repubblica, La 7, Kataweb, Radio Deejay, Radio Capital, All Music TV, Alto Adige, Corriere delle Alpi, le Gazzette di Mantova, Modena, Reggio, il Centro, il Mattino di Padova, il Piccolo, il Tirreno, la Città di Salerno, le Nuove Ferrara, Sardegna, Venezia, la Provincia Pavese, la Sentinella del Canavese, la Tribuna di Treviso, il Messaggero Veneto, il Trentino e una miriade di altri giornali e TV locali).&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E la sinistra italiana? Perché segue Repubblica?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-5606506461577588848?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/5606506461577588848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/10/geopolitica-chi-si-schiera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/5606506461577588848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/5606506461577588848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/10/geopolitica-chi-si-schiera.html' title='Geopolitica, chi si schiera?'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/St10TpKoKzI/AAAAAAAAKQE/L-bGzPgxKw4/s72-c/Putin-Berlusconi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-107931532644223841</id><published>2009-08-22T12:26:00.005+04:00</published><updated>2009-08-22T14:01:55.277+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costituzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='URSS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='El&apos;cin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ucraina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><title type='text'>Si fa per dire?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Sul venerdì di Repubblica del 21 agosto 2009, leggo un ennesimo stravolgimento della realtà, perpetrato con accanimento, incessantemente, consapevolmente. Per spiegare a cosa io mi riferisca, chiedo scusa a Piero Ottone se prendo a prestito il suo incipit dall’articolo nella medesima pubblicazione, ma su tutt’altro argomento:&lt;/p&gt;&lt;p style="font-style: italic;" align="justify"&gt;Direte che mi ripeto, e avete ragione. Ma si ripetono anche gli eventi dei quali scrivo, e che vorrei che non si ripetessero.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ebbene, nella sezione Esteri tale Alessandro Carlini racconta il restyling dell’Aeroflot. Hostess avvenenti, gonne accorciate e rinnovo, “si fa per dire” (parole sue) della flotta.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sulle tratte europee internazionali non si ricorda aereo dell’Aeroflot che sia mai caduto, cosa che non si può dire dell’Alitalia (ricordate l’aereo caduto sulle Alpi al confine con la Svizzera?), ma è un vecchio discorso: se cade un aereo di Air France, cade un aereo della Air France, non della McDonnell Douglas statunitense. Se invece cade un Tupolev degli anni ’70 in Africa, mai revisionato da, che so io, Air Uganda, allora è caduto un aereo russo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Come che sia, l’Aeroflot dispone di 104 aerei (l’Alitalia di 155, compresi i 57 di Air One, in un Paese grande un cinquantaseiesimo della Russia, a proposito di sprechi), di cui 11 Boeing 767 (l’Alitalia 6), 26 Tupolev 154, 6 Il'jušin 96, 15 A319 (l’Alitalia 12), 31 A320 (l’Alitalia 44), 10 A321 (l’Alitalia 23) e 3 A330 (l’Alitalia 2). Inoltre, l’Alitalia annovera 1 Avro RJ70, che non si producono dal 2003 (ne sono caduti 13), 6 Embraer 170 (72 posti, 850 km/h, analogo del Bombardier e del Super Jet Suchoj-Alenia, vedi sotto), 10 Bombardier CRJ900 (90 posti, 850 km/h), 18 Boeing 737 (ne sono caduti 147, infatti il Business Week lo ha dichiarato l’aereo più pericoloso del mondo) e 10 Boeing 777, 11 MD 80 e 12 MD 82, che non si producono dal 1999, essendone caduti 25 (e qui, al posto degli italiani, mi toccherei nelle parti basse: il Boeing 737 è il suo degno erede). Nel 2009 l’Aeroflot riceverà complessivamente 18 A320 e 6 A330. Dal 2016 (probabilmente il pennivendolo di Repubblica si riferiva a questo), l’Aeroflot riceverà 22 A350 e 22 Boeing 787. A breve dovrebbero arrivare anche 30 SSJ-100, alla cui costruzione ha partecipato anche la Finmeccanica e la Alenia, che evidentemente il pennivendolo ritiene dei fessi. Tanto fessi che è stata confermata documentalmente l’intenzione di acquistarne ulteriori 20.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;table style="width: 387px; height: 266px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;Modello&lt;/td&gt;&lt;td style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;Aeroflot&lt;/td&gt;&lt;td style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;Alitalia&lt;/td&gt;&lt;td style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;Inizio&lt;/td&gt;&lt;td style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;Fine&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Avro RJ170&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;0&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;1&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;1978&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;2003&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Embraer 170&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;0&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;6&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;2002&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;-&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Bombardier CRJ900&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;0&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;10&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;1991&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;-&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Tupolev 154&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;26&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;0&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;1968&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;2007&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Il'jušin 96&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;6&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;0&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;1993&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;-&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;MD 80&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;0&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;23&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;1980&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;1999&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Boeing 737&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;0&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;18&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;1968&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;-&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Boeing 767&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;11&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;6&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;1982&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;-&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Boeing 777&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;0&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;10&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;1995&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;-&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Airbus A320&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;56&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;79&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;1987&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;-&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Airbus A330&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;3&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: right;"&gt;2&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;1992&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;-&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sulla medesima pagina, a conferma (di cosa?), ci informano – questa è grossa, infatti non è firmato – che il 24 agosto è la festa dell’indipendenza dell’Ucraina e della Moldavia dalla… Russia. Stiamo parlando del 1991, appena 18 anni fa, e invece confidano già nella memoria corta degli italiani. Fu quello scellerato di El’cin, fin dalla fine del 1990, a spingere per la secessione della Russia dall’Unione Sovietica, creando non poco imbarazzo alle rimanenti 14 repubbliche, che rischiavano di diventare tante piccole enclave. Nell’agosto 1991 ci fu il tentativo di colpo di Stato, a seguito del quale il 26 dicembre l’URSS cessò di esistere. Il 1° dicembre, 25 giorni prima (non il 24 agosto, quando lo decise il Parlamento), in Ucraina si svolse un referendum per la secessione, cosa peraltro prevista dalla Costituzione sovietica (articolo 72). In quel periodo, seguirono l’esempio della Russia un po’ tutte.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Repetita juvant: secessione dall’URSS, non dalla Federazione Russa, che era solo una delle quindici, anche se la più grande. Il giorno che Bossi attuasse i suoi piani criminali, andrebbe via dall’Italia, non dal Lazio, con buona pace di “Roma ladrona”.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-107931532644223841?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/107931532644223841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/08/si-fa-per-dire.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/107931532644223841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/107931532644223841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/08/si-fa-per-dire.html' title='Si fa per dire?'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-8848184398682980114</id><published>2009-08-21T10:59:00.005+04:00</published><updated>2009-08-21T11:51:16.583+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ucraina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><title type='text'>Ucrainizzazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.marakka2000.com/pictures/TarasBulba.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 148px; height: 209px;" src="http://www.marakka2000.com/pictures/TarasBulba.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;Trovandomi in ferie a Pescara, mi sono imbattuto casualmente nell’orario dei voli dell’aeroporto abruzzese. Ho scoperto così che le uniche due destinazioni europee extra-UE sono Kiev e Leopoli.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Breve digressione. Insisto nella corretta dizione italiana di queste due città, non Kiyv e L’viv, esattamente come, in italiano, si dice Londra, Parigi, Zurigo, Zagabria, Fiume, non siete andati a London, Paris, Zürich, Zagreb, Rijeka.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Torniamo all’aeroporto. Dunque, Ucraina, ma non Russia. Vengono più ucraini che russi? Gli abruzzesi preferiscono andare in Ucraina piuttosto che in Russia? Probabili entrambe le cose. Soprattutto, perché con l’Ucraina c’è il volo diretto. Le badanti sono soprattutto ucraine? Beh, non vedo frotte di badanti ucraine d’alto bordo solcare i cieli abruzzesi.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;I giornali italiani hanno pubblicato un rapporto della svizzera UBS sul costo della vita nei vari Paesi del mondo. Tra le città citate dai giornali, per ovvie ragioni, Roma e Milano, le varie città UE, e poi un po’ di città sparate a casaccio. Gli USA, e anche questo è logico, ma anche Tokyo, Johannesburg, Bogotà, Kuala Lumpur, Manila. E, indovinate? Kiev. Niente Mosca e San Pietroburgo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Parliamo allora di cifre. In Italia, sono residenti 130 mila ucraini. In Ucraina, risiedono 322 italiani (258 famiglie). In Russia, ne risiedono 1.441 (1.018 famiglie). In compenso, l’Italia esporta 10 ed importa 16 milioni di € dalla Russia. I dati ucraini sono talmente irrisori da non essere presi in considerazione nemmeno dall’ISTAT.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sia ben chiaro, il mio non è un problema di lesa maestà, di simpatie russe ed antipatie ucraine. Però dalle cifre che ho riportato appare ben evidente cosa sia importante per l’Italia e cosa no. E non è questione di gas.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ogni tanto, i soliti dilettanti che i giornali italiani inviano a Mosca con la qualifica altisonante di corrispondenti, tirano fuori la solita balla di Mosca città più cara del mondo. Quale occasione migliore, questa del rapporto UBS, per far capire qualcosa al lettore italiano? Macché.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Capita anche a me, talvolta, di sentire italiani, sia stanziali che di passaggio a Mosca, lamentarsi rispettivamente dei 6.000 € di affitto mensile o dei 200 € a testa per cenare. Poi si scopre che parliamo di 120 mq sul Nuovo Arbat, che è come dire via del Corso a Roma o via Manzoni a Milano, e che la cena era nel corrispettivo del Savini… I russi “normali” mangiano a più non posso in trattoria a 30 €, magari anche pasteggiando a vodka, e vivono prevalentemente in bilocali di epoca sovietica da 50 mq, di cui sono quasi tutti proprietari. Personalmente, vivo nelle medesime condizioni, pagando 700 € di affitto.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-8848184398682980114?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/8848184398682980114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/08/ucrainizzazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/8848184398682980114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/8848184398682980114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/08/ucrainizzazione.html' title='Ucrainizzazione'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-9123432630733587770</id><published>2009-08-17T11:15:00.004+04:00</published><updated>2009-08-17T11:36:46.844+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RAI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Prodi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gasparri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Putin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mediaset'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='USA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='UE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Facebook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guzzanti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corriere della Sera'/><title type='text'>Socialismo digitale</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;E’ da almeno un lustro che mi occupo periodicamente delle trasmissioni televisive italiane via satellite, principalmente in chiave emigrazione. In particolare, la nota dolente riguarda i criteri con cui vengono criptate talune trasmissioni piuttosto che altre, ed il criptaggio in quanto tale. Esso viene attuato sia dalle reti pubbliche (RAI) che da quelle private nazionali (Mediaset e La 7). I criteri, appunto, restano misteriosi e contraddittori, in nome di dichiarati e non meglio identificati “diritti di trasmissione all’estero”.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Da anni, la Corte Europea di Giustizia, interpellata in merito, ha precisato che non esiste in tal senso vincolo alcuno. Infatti, in Europa, sia nell’Unione Europea che fuori da essa, non esiste alcuna televisione “in chiaro” che cripti alcunché: giusto per fare degli esempi, RTR Planeta (pubblica) e ORT (privata) russe, ma anche ZDF (tedesca), TV5 (francese), ARTE (franco-tedesca), PTP (portoghese), TVE (spagnola), BBC (inglese) e molte altre che non seguo solo perché non ne comprendo la lingua.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E poi, i criteri. Vengono criptate le partite di calcio, ma non i giri ciclistici. Le competizioni sportive, ma non le trasmissioni sportive. Lo sport, ma non la pubblicità. Capita così che, in questo mondo globalizzato, la FIAT come la “Mario Rossi” SAS o SNC, la Roberts come la mozzarella campana, la Telecom come Viacal, Wind come Barilla, Rita Dalla Chiesa con i suoi divani come le centinaia di veline berlusconiane riciclate che hanno mancato il seggio parlamentare (Guzzanti padre parlò di “mignottocrazia”) con creme, pillole, lettini, lettoni, yogurt, cabale del lotto, telefoni zozzettoni, suonerie che pensi di comprarne una e ti ritrovi abbonato, insomma la vergognosa baraonda che pretende di mostrare le aspirazioni italiche, è sufficiente che paghi un passaggio pubblicitario su un canale nazionale piuttosto che sui canali locali interconnessi (tipo Odeon, per intenderci), per finire in casa di chiunque, sul pianeta Terra, abbia settato dei canali italiani per le più svariate ragioni. Ricordate le speranze degli albanesi, all’epoca di Enver Hoxha, che guardavano RAI 1 con una semplice antenna analogica?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma torniamo a quel che viene criptato. “L’ultima carrozzella”, con Aldo Fabrizi, ma non “Walker Texas Ranger” col santone Chuck Norris. Il “Maresciallo Rocca” con Gigi Proietti, ma non “JAG Avvocati in divisa”. La signora in giallo, ma non il tenente Colombo. E soprattutto, il primo tempo di, che so io, “La dolce vita”, ma non il secondo, oppure il secondo tempo di “C’eravamo tanto amati”, ma non il primo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;L’impressione è che sia tutto a discrezione del tecnico di turno, a seconda delle volte che va a prendersi un caffè. Per chi, come me, ha superato almeno i quarant’anni, tutto ciò ricorda l’epoca delle prime TV non RAI, tra cui quelle estere Telemontecarlo, la Svizzera Italiana, Antenne Deux e Capodistria. Solo che all’epoca criptavano esclusivamente la pubblicità. Il contrario di quanto accade oggi. E poi, all’epoca i danneggiati erano gli italiani in Patria, mentre oggi sono gli emigranti italiani nel mondo. Solo quelli iscritti all’AIRE (Albo Italiani Residenti all’Estero, presso ogni Consolato d’Italia nel mondo) sono quasi quattro milioni, per non parlare del formidabile veicolo immediato di diffusione della lingua e della cultura italiana (di cultura, invero, ce n’è sempre meno, ma non è questo il punto) che è la televisione tout court.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Su questi temi, a suo tempo lanciai una &lt;a href="http://firmiamo.it/nocriptaggiorai"&gt;petizione&lt;/a&gt; in rete, replicata successivamente in &lt;a href="http://apps.facebook.com/causes/128883?m=4a83263b"&gt;Facebook&lt;/a&gt;. Il risultato è deprimente: rispettivamente, 169 e 329 firme, a conferma che, finché un problema non tocca in prima persona, è inutile confidare in una parvenza di solidarietà. Ne scrissi anche a tutti i deputati e senatori eletti nei collegi esteri della presente e della precedente legislatura, e agli eurodeputati italiani, sempre delle ultime due legislature. Muro di gomma: l’unica deputata ad avere aderito è durata appena due anni (2006-2008), era di Forza Italia. Nessun altro suo compagno di Partito, né di AN, Lega Nord, UDC, PD, IDV, Verdi e sinistra ora extraparlamentare ha usato la cortesia almeno di declinare l’invito, ad eccezione di un radicale, che ha, appunto, declinato.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nel frattempo, in Europa abbiamo anche perso del tutto La 7, che, di punto in bianco, senza preavviso né spiegazione, ha deciso di criptare le trasmissioni in chiaro per l’Eurasia, trasmettendo invece gratuitamente verso gli USA. Eppure, ci sono circa 1,5 milioni di italiani nel continente americano (la stragrande maggioranza in America Latina) e più di due milioni in Europa. Serve dirlo? Ho chiesto lumi a La 7 e ovviamente la risposta è caduta nel vento.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Torno ora a parlarne perché il problema sta per coinvolgere gli italiani in Italia: hai visto mai che ora capiranno la nostra condizione all’estero?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ricapitoliamo. Negli ultimi anni, cinque milioni di famiglie si sono fatte tentare dal pacchetto a pagamento Sky, appartenente allo “squalo australiano” Murdoch (lo chiamano così i suoi fautori, non c’è quindi alcun intento offensivo da parte mia). Giova ricordare che, tra l’altro, sua è buona parte delle testate giornalistiche estere che, a differenza di quanto accade in Italia, non hanno taciuto in merito alle orge (nel senso letterale del termine) di Palazzo, sarde e romane, pagate dai contribuenti.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Oltre l’abbonamento, è necessario acquistare un decoder. In questo modo, era finora possibile guardare gratuitamente i tre canali RAI, i tre Mediaset e La 7, fatto non trascurabile per quelle zone italiane, e non sono poche, che hanno difficoltà ataviche di ricezione analogica, dovute a territori montuosi ed impervi. E questa era la prima fase.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Seconda fase. RAI, Mediaset, La 7 e tutte le TV locali stanno gradualmente passando al cosiddetto “digitale terrestre”. Tanto per cambiare, occorre acquistare un decoder. Diverso da quello di Sky: non sono compatibili. Finora, ciò riguarda solo RAI 2 e Rete 4, e solo in alcune regioni, ma è questione di mesi, addirittura di settimane.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Terza fase. Il 30 luglio 2009 sono spariti da Sky i canali RAI Sat: Yoyo e Smash Girls (per l’infanzia), Premium (il meglio della RAI), RAI Cinema, il Gambero Rosso (cucina), RAI Extra. Il motivo? E’ scaduto il contratto RAI – Sky. Quest’ultima offriva 370 milioni di euro spalmati su sette anni, la RAI ha rifiutato. RAI 1, 2 e 3, e i tre di Mediaset, restano visibili, senza aggravi per Sky o i suoi abbonati, perché è ancora in vigore (scadrà il 31 dicembre 2009) l’accordo tra la TV pubblica e il Ministero delle Telecomunicazioni, che impegna la RAI a trasmettere su tutte le piattaforme, compresa quella satellitare.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Fase quattro. Murdoch (che personalmente e ovviamente non mi è simpatico) ha attaccato il gestore delle reti pubbliche, capo del governo, nonché proprietario delle maggiori reti private? L’onta verrà lavata, sempre a spese del cittadino. Prima con l’aumento dell’IVA al 20%, poi ci si inventa un’altra Sky. Si chiama Tivusat. Appartiene a RAI, Mediaset e Telecom (editore, tra l’altro, de La 7 e MTV). Altro decoder, ça va sans dire, incompatibile con Sky e digitale terrestre. Quando dico “incompatibile” voglio dire, tra l’altro (ma non solo), che col decoder Sky inserito non si possono attaccare al televisore i decoder Tivusat e/o digitale terrestre, per non parlare del costo di due decoder (o di un televisore di nuova generazione e di un decoder) e di due abbonamenti. Come che sia, ecco aggirato il vincolo imposto dal Ministero delle Telecomunicazioni. Contestualmente, verranno criptati tutti i film distribuiti dalla maggiore casa italiana, la Medusa. By the way, a chi appartiene? Lo sapete: al fratello del proprietario de”Il Giornale”.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Torniamo a oggi. Senza preavviso, agosto ha segnato due autogol, nel senso di due partite di calcio criptate: Italia – Svizzera under 21 e Inter – Lazio. Personalmente, sono da sempre indifferente al pallone, ritengo che il calcio sia quello delle ossa ed il tifo sia una malattia endemica. Questo però immagino che interessi poche persone. Molte di più, invece, dovrebbero porsi la domanda del chi decida. Ecco che torniamo al trattamento finora riservato agli emigranti e, a ritroso, agli anni ’70 di Telemontecarlo, Svizzera e Capodistria. Certo, le partite sono state trasmesse su Tivusat. Come detto, altro ennesimo decoder, per altro finora introvabile,alla modica cifra di euro cento. Però così RAI e Mediaset si vedranno anche dove è impotente il digitale terrestre. Ma come? Non avevano detto che il digitale terrestre era la panacea delle zone difficoltose per l’analogico?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Qui, prima o poi, scatterà la fase cinque: anche la RAI solo a pagamento, niente più servizio pubblico. Pensa che siano miei vaneggiamenti? Considerate cosa avreste detto quattro anni fa se vi avessi detto che non avreste più visto RAI 2 e Rete 4 senza un decoder, Tivusat, Sky o terrestre che fosse.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E in Europa? Per ora, vediamo in chiaro, pur con tutti i criptaggi vessatori possibili e immaginabili, RAI 1, 2, 3 e i tre di Mediaset (della politica filo USA de La 7 e perciò di Telecom Italia abbiamo già detto). Quel che accadrà di qui alla fine dell’anno è una pagina ignominiosa di storia che dovremo ancora scrivere.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Una breve nota di colore a chiosa va spesa ricordando che Putin, capo del governo russo, a differenza del suo omologo italiano, non è preoccupato da presunti lettoni che gli vengono ascritti dai pennivendoli della penisola mediterranea. Preferisce pensare alla diffusione della televisione digitale, che è già una realtà nel 10% del territorio russo (stiamo parlando di un Paese con undici fusi orari). Diffusione, attenzione… gratuita. Forse non è chiaro: gratuita, repetita juvant. Sia via satellite che via cavo (che sarebbe il “digitale terrestre”: in Italia amano sempre complicare le cose). Il processo di digitalizzazione dovrebbe concludersi entro il 2015. Un processo “graduale, naturale, impercettibile e non oneroso per il consumatore”, ha detto Putin il 30 giugno 2009. “Finché il 95% della popolazione non avrà ricevuto i decoder e non avremo assicurato loro un segnale digitale stabile, proseguiremo anche con le trasmissioni analogiche”. Forse è sfuggito il concetto: i decoder dovranno essere “ricevuti”. Gratuitamente.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Quando leggo quel che scrivono i vari Dragosei (Corriere della Sera), Coen (Repubblica), Canciani e Cassieri (RAI) della Russia, sembra di leggere di una Russia da mondo parallelo, tipo Star Gate. Ebbene, essi ritengono di trovarsi nel Paese del socialismo reale, vedendone solo gli aspetti negativi. Socialismo reale decisamente no, i Coen e i Dragosei sono arrivati con quasi vent’anni di ritardo, ma indubbiamente questi sono elementi reali di socialismo. Che, personalmente, mi sento di condividere.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-9123432630733587770?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/9123432630733587770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/08/socialismo-digitale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/9123432630733587770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/9123432630733587770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/08/socialismo-digitale.html' title='Socialismo digitale'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-131084360439268191</id><published>2009-08-10T21:59:00.002+04:00</published><updated>2009-08-10T22:03:41.770+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pcus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='URSS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='KGB'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><title type='text'>Furbetti della Pubblica Amministrazione</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Immagino che tutti siamo soddisfatti, nell’apprendere che il sostituto procuratore di Potenza, John Woodcock, ha incriminato cinque dipendenti della Regione Basilicata di stanza a Roma per truffa e peculato.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;In brevis, i carabinieri hanno pedinato e fotografato i cinque dal barbiere, mentre compravano pesce al mercato, durante lo shopping in un negozio di calzature. Tutto in orario d'ufficio, grazie alla timbratura dei cartellini magnetici «cui provvedeva il complice che a turno veniva investito dell'incombenza». E questa è la truffa: i contribuenti lucani, giova ricordarlo, sono i loro datori di lavoro, e gli pagano lo stipendio, loro malgrado, per andarsene a zonzo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Poi c’è l'uso indebito delle utenze telefoniche dell'ufficio, che sarebbero state utilizzate «in modo assolutamente sistematico, ripetuto e continuativo, per chiamate personali e private pari ad oltre l'88% del complessivo ammontare delle bollette pagate dalla Regione Basilicata», che anche in questo caso è parte offesa. Insomma, scrivono gli investigatori, tutto «come in una sorta di phone center gratuito», aperto anche ad amici e parenti. E perfino all'addetto delle pulizie, la cui moglie avrebbe fatto «lunghe e costose» telefonate ai suoi in Sudamerica. In alcuni casi venivano fatte telefonate «mute» ai cellulari dei familiari, o al proprio, al solo scopo di ricaricare il credito telefonico. E questo è il peculato, per il quale vale quanto già espresso per la truffa.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tutto bene, tutto sacrosanto. Ricordo però che la stessa cosa venne fatta da Andropov, ambasciatore sovietico nel 1954-1957 a Budapest e capo del KGB nel 1967-1982, quando, nel 1982-1984 (anno della sua morte), fu segretario del PCUS e perciò capo dello Stato. E qui, chissà perché, gli italiani di destra e di sinistra, e ovviamente i sovietici prima e i russi poi, non erano d’accordo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Dunque, farlo in URSS o in Russia è antidemocratico, mentre farlo in Italia è segno di giustizia efficiente. Eppure, in Russia è ancor più giustificato, visto che è possibile fare la spesa a qualunque ora di qualunque giorno, a differenza di quanto accade in Italia, perché sono i negozi che debbono adattarsi alle esigenze dei consumatori, e non viceversa.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Va bene, mi si potrebbe obiettare, ma in URSS in quel periodo capitava di non trovare quanto occorreva, dai generi alimentari all’abbigliamento. La maggior parte delle retate in orario d’ufficio, tuttavia, venivano compiute… nei cinema. Un bene di consumo primario?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Insomma, sposo in pieno l’iniziativa di Woodcock. Vorrei solo sentire un minimo di autocritica italiana, che invece temo non sentirò mai.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-131084360439268191?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/131084360439268191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/08/furbetti-della-pubblica-amministrazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/131084360439268191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/131084360439268191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/08/furbetti-della-pubblica-amministrazione.html' title='Furbetti della Pubblica Amministrazione'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-7993473174070876422</id><published>2009-07-29T21:14:00.006+04:00</published><updated>2009-07-29T22:04:01.125+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zingaretti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bersani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='D&apos;Alema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Franceschini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Veltroni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rutelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fassino'/><title type='text'>Saggezza, malattia senile del giovanilismo</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;La mia nota &lt;a href="http://brezhnardini.blogspot.com/2009/07/giovanilismo-malattia-infantile-del.html"&gt;Giovanilismo, malattia infantile del riformismo&lt;/a&gt; ha sortito un insperato interesse. Mi pare tuttavia che i commenti siano permeati da un vizio di fondo: che, all'aumentare della speranza di vita media italiana ed occidentale, corrisponda una spalmatura più graduale della maturità e della saggezza. Questo giustificherebbe la maggiore immaturità dei quarantenni - quelli che Padoa Schioppa chiamava "bamboccioni" - ed il loro conseguente permanere più a lungo in famiglia. In ultima analisi, è questo il fine malcelato, legittimerebbe la canea smodata in favore dei (molto) sedicenti giovani del PD.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' vero, la speranza di vita è aumentata: quando venne ucciso Giulio Cesare, con i suoi quaranta e qualcosa anni,  egli veniva considerato un vecchio. Anche ai tempi di mio nonno, a sessant'anni si era vecchi. Oggi lo si è ad ottanta.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La vecchiaia, da sempre, è considerata sinonimo di saggezza. Saggezza, non intelligenza, non stiamo parlando di quest'ultima. Perciò, chi superava i quaranta ai tempi di Giulio Cesare, i sessanta a quelli di mio nonno, gli ottanta oggi, più che saggio, veniva e viene considerato rincoglionito.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Per spiegare quale secondo me sia l'errore di tale "dottrina", debbo ricorrere alla matematica. Facciamo che la saggezza sia 500. Secondo la logica che ho descritto, a quarant'anni Giulio Cesare era saggio al 100%, mio nonno al 67%, i quarantenni del PD al 50%. Già così, preferirei un D'Alema saggio al 75%.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il fatto è che la saggezza, a mio modo di vedere, è un parametro incrementabile: 500 non è il massimo. Giulio Cesare a quarant'anni era arrivato a 500, ed è sempre a 500 che oggi a quarant'anni si può e si deve arrivare, per giungere tranquillamente a 1.000, raggiunti gli ottant'anni.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Secondo questo schema, i piombini dovrebbero aver raggiunto un coefficiente pari a 500, cioè al 50%. Invece no: l'ultima generazione politica, con le dovute esecrabili eccezioni, rispetta questa impostazione. I piombini, al contrario, annaspano a raggiungere le 250 unità. E' il 50% del ciclo di vita ai tempi di Giulio Cesare, ma hanno già la sua età, non vent'anni. Di questo passo, a ottant'anni sfioreranno a malapena le 500 unità. Sono fermi al 25% del potenziale.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il 25% del potenziale ai tempi di Giulio Cesare si raggiungeva a dieci anni. Affidereste le sorti del vostro Partito a dei ragazzini delle medie?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-7993473174070876422?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/7993473174070876422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/07/saggezza-malattia-senile-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/7993473174070876422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/7993473174070876422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/07/saggezza-malattia-senile-del.html' title='Saggezza, malattia senile del giovanilismo'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-1901910606408724014</id><published>2009-07-28T14:18:00.003+04:00</published><updated>2009-07-28T14:30:32.228+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PCI'/><title type='text'>Lode all'ideologia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/Sm7SISLjvZI/AAAAAAAAKM0/VmqD8gaCB2I/s1600-h/ideologos.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 112px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/Sm7SISLjvZI/AAAAAAAAKM0/VmqD8gaCB2I/s320/ideologos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363455246005943698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da molti anni, ormai, e sempre più, quasi esponenzialmente, in questi ultimi quindici o vent’anni, insomma, da quando lor signori sono riusciti ad annichilire il PCI, che rappresentava più di un terzo del Paese, assistiamo ad una sorta di gara di tiro al piccione, dove il volatile, che, per definizione, tende ad eclissarsi, è, appunto, l’ideologia. Il bon ton imperante impone di infarcire qualsivoglia nostra espressione oratoria di abiura dell’ideologia e dell’ideologismo, e di palesare l’essere ideologico di chiunque non condivida una qualunque nostra posizione.&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Questo perverso – e metodologicamente errato – meccanismo è trasversale, come si usa dire oggi, nel senso che coinvolge ogni pensiero, indipendentemente dal fatto se chi lo sfrutta sia di destra o di sinistra, conservatore o progressista, tradizionalista o modernista, moderato o innovatore, legittimista o rivoluzionario: se si è per la guerra, i pacifisti sono ideologici; se si è per la pace, i guerrafondai sono ideologici. Insomma, una parolaccia, una bestemmia, un’imprecazione.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;L’ideologia, lo dice la parola stessa, è lo studio delle idee, cosa che come tale non solo non ha alcun carattere negativo, ma è anzi da perseguire come esercizio mentale. E’ però innegabile che l’obiettivo di chi sta diffondendo questa banalizzazione dello scontro politico, e non certo di quanti, proni ed inconsapevoli, la subiscono e contribuiscono a diffonderla, è quello di denigrare Marx, il marxismo ed i marxisti, coprendoli di vecchiume, polverosità, noia, inadeguatezza. I marxisti, in quanto tali, sarebbero inveterati, come, del resto, l’ideologia e tutto quel che vi è affine.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Indubbiamente, l’ebreo tedesco, filosofo ed economista, Karl Marx ha esso stesso attribuito un significato differente all’ideologia, legittimando, suo malgrado, l’operazione inversa di questo nostro inizio millennio. Cito la Piccola Treccani del 1995: complesso delle rappresentazioni, delle dottrine filosofiche, etiche, politiche, religiose, espressione (e giustificazione) di un determinato modo del porsi dei rapporti di produzione e quindi imposte dalla classe che questi rapporti rendono dominante. Come tale l’ideologia diviene elemento essenziale così dello studio sociologico come della polemica politica.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Se proprio si rendesse necessario usare definizioni nuove per esprimere concetti immutabili nel tempo (personalmente, non lo ritengo affatto necessario), possiamo chiamarle strati, ceti, censi, sempre classi rimangono, quella dei detentori dei mezzi di produzione e quella dei lavoratori salariati. E non avverto mutazioni rilevanti, in questo. Addirittura, stante l’involuzione oggettiva dell’Italia berlusconiana, si ritorna agli insiemi chiusi medievali predeterminati dalla nascita, ovviamente con alcune eccezioni, che però peraltro esistevano anche secoli fa. Sentiremo ancora parlare di Pier Silvio, anche dopo che Silvio sarà passato a miglior vita (per quanto, nel suo caso, difficilmente il dio in cui non credo potrà offrirgli qualcosa di meglio).&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Insomma, detenere i mezzi di produzione e sfruttare coloro che producono non sarebbe ideologico; affermare l’esistenza di questo stato delle cose, invece, è ideologico e persino “ideologista” (neologismo peggiorativo che sta ad indicare un’esagerazione del valore dei principi astratti di un’ideologia).&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Brevissima considerazione finale. Il correttore ortografico italiano di Word considera errato il lemma “Marx” (povero Groucho), mentre accetta il “marxismo” e i “marxisti”. Anche questo, evidentemente, è un segno dei tempi…&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-1901910606408724014?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/1901910606408724014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/07/lode-allideologia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/1901910606408724014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/1901910606408724014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/07/lode-allideologia.html' title='Lode all&apos;ideologia'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/Sm7SISLjvZI/AAAAAAAAKM0/VmqD8gaCB2I/s72-c/ideologos.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-7160393266741883150</id><published>2009-07-14T20:27:00.002+04:00</published><updated>2009-07-14T20:31:58.748+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napolitano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Facebook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Afghanistan'/><title type='text'>Basta col pietismo piccoloborghese</title><content type='html'>&lt;p style="font-style: italic;" align="justify"&gt;Il caporalmaggiore Alessandro Di Lisio, ucciso oggi in Afghanistan, aveva un suo profilo Facebook. Sulla pagina del social network sono subito arrivati alcuni messaggi dei suoi amici. «Non sei tu, vero?????? Dimmi che c'è un altro Alessandro Di Lisio in Afghanistan!!!» scrive una ragazza ...&lt;/p&gt;&lt;p style="font-style: italic;" align="justify"&gt;La Stampa, 14 luglio 2009, ore 13:50 italiane.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Chi semina vento... E' il prezzo da pagare: non ci sono mica militari di leva. Talvolta, da sbarbati, ammazzando gente innocente, donne, vecchi, bambini, si guadagnano un mucchio di soldi pagati in tasse da operai in cassa integrazione, disoccupati, precari, immigrati. Talaltra, ci si rimette la buccia. E' come alla roulette: se hai paura di perdere, non giocare...&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Io di Napolitano non ne posso più fin dagli anni '70, quando gli gridavamo che fosse socialdemocratico. All'epoca era un'accusa tremenda. Non sapevamo che ora sarebbe un complimento, e francamente non me ne frega un cazzo. Sono stato troppo eufemista?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-7160393266741883150?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/7160393266741883150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/07/basta-col-pietismo-piccoloborghese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/7160393266741883150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/7160393266741883150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/07/basta-col-pietismo-piccoloborghese.html' title='Basta col pietismo piccoloborghese'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-2886249465458793285</id><published>2009-07-02T11:02:00.005+04:00</published><updated>2009-07-02T12:47:41.780+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bersani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lenin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FGCR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PCI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stalin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zingaretti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gramsci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='URSS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='D&apos;Alema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Franceschini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Veltroni'/><title type='text'>Giovanilismo, malattia infantile del riformismo</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Cosa ne faranno, del PD e nel PD, per quanto mi riguarda personalmente, sono affari loro. Ciò non mi esime, tuttavia, dall'esprimere un'opinione, visto che da settimane è uno degli argomenti chiave d'apertura degli organi d'informazione italiani.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Io ho sempre condiviso la massima di Francesco Guccini del 1978, secondo la quale a vent'anni si sia stupidi davvero, persino quando ero io, ad avere vent'anni, figuriamoci adesso che mi avvicino al mezzo secolo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Quello che (mi) fa arrabbiare, è che oltretutto i cosiddetti giovani del PD non sono affatto giovani: Zingaretti è stato il mio ultimo segretario della FGCI Romana, e siamo all'inizio degli anni '80, un quarto di secolo fa. La Serracchiani va per i quaranta. Scalfarotto, che quando faceva il verde accusò Pecoraro Scanio di essere vecchio (una colpa?), ha 44 anni, appena sei meno del citato Pecoraro Scanio. Eccetera. Ma dell'istrione Scalfarotto, in particolare, avevo già parlato quattro anni fa, nel mio &lt;a href="http://brezhnardini.blogspot.com/2005/08/scalfarotto-non-scherziamo.html"&gt;Scalfarotto? Non scherziamo&lt;/a&gt;.
&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nel 1917, la Rivoluzione d'Ottobre la fecero Trockij, che aveva 38 anni, Dzeržinskij (40), Stalin (38), Kamenev (34), Zinov'ev (34), Bucharin (29), Sverdlov (32), Antonov-Ovseenko (34). Il più vecchio era Lenin, che di anni ne aveva 47, la mia attuale età.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; Tra gli italiani, nel 1921, a Livorno, il Partito Comunista d'Italia venne fondato da Gramsci, trentenne, Bordiga (32), Togliatti (28), Grieco (28), Di Vittorio (29), Longo (21), Secchia (18), Misiano (37), Terracini (26), Tasca (29), Pastore (34).
&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Quello che voglio dire è che, a dar retta ai richiami al nuovo e al giovanilismo, questi giovinotti italici sono già abbondantemente âgés, senza aver combinato alcunché degno di nota. Fra cinquant'anni, difficilmente qualcuno li ricorderà ancora.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Mi è capitato, tempo fa, di discutere, qui a Mosca, con una ex compagna di università di mia moglie, nemmeno trentenne. Parlava per frasi fatte, una di queste era "il passato non esiste, conta solo il presente". Le risposi anch'io con una massima, l'unica che potesse comprendere: chi non ha passato, non ha futuro.
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-2886249465458793285?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/2886249465458793285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/07/giovanilismo-malattia-infantile-del.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/2886249465458793285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/2886249465458793285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/07/giovanilismo-malattia-infantile-del.html' title='Giovanilismo, malattia infantile del riformismo'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-628106387938967322</id><published>2009-06-17T01:58:00.002+04:00</published><updated>2009-06-17T02:04:02.391+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='USA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NATO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Georgia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='URSS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Obama'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='El&apos;cin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jugoslavia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><title type='text'>Che palle l'arancione</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;La mia prima reazione interiore ai disordini susseguitisi dopo le elezioni in Iran, è stata: ci risiamo, con le rivoluzioni arancioni finanziate dalla CIA. E, a differenza di trent'anni fa, non c'è più nel mondo (in Italia di sicuro) una sinistra pronta a contrastarlo, proni ora con Obama, prima con Clinton (vedi Jugoslavia).&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Poi mi sono detto che forse no. Moussavi non è un novellino: era capo del governo proprio con Ahmadinejad (che non può starmi simpatico a prescindere, essendo io contrario ad ogni commistione tra Stato e chiesa), ed è stato quello che ha iniziato le ricerche per fare le bombe all'uranio arricchito. Dunque, checché ne dicano i pennivendoli italici proni, trattasi meramente di un regolamento di conti tra i potentati di quel Paese, e non vedo alcuna ragione (ne vedo eccome) per cui gli organi di informazione di massa della Penisola si debbano schierare.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Poi però mi sono ricordato che anche Saakašvili, sfigato avvocato del foro di Nuova York, era ministro con Ševardnadze. E mi sono anche ricordato che la moglie di Juščenko ha la cittadinanza statunitense.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il gruppo L'Espresso-Repubblica, in Italia contro quel pagliaccio vanesio che è Berlusconi, è russofobo e filoyankee. La 7, in Italia contro quel pagliaccio vanesio che è Berlusconi, da qualche mese non trasmette più in chiaro in Europa (e in Russia), ma solo negli Stati Uniti. RAI Italia, spesso non filo Berlusconi in Italia, parla solo degli emigranti italiani in America, nonostante che iscritti all'AIRE (e dunque con diritto di voto) ci siano circa un milione e mezzo nelle Americhe e limitrofi e due milioni e mezzo in Europa ed Asia.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' vero: l'Occidente avrebbe meno problemi a parlare con Moussavi, di quanti ne abbia a parlare con Ahmadinejad. Ma siamo nuovamente alla rivoluzione arancione.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Saakašvili ha fatto un golpe e adesso tratta gli oppositori come veniva trattato lui da golpista. Juščenko ha fatto un golpe e adesso tratta gli oppositori come veniva trattato lui da golpista. Se prevarrà Moussavi, accadrà la stessa cosa. In fondo, il golpe in URSS del 1991 e quello del 1993 di El'cin in Russia sono state le prove generali, come la pseudo rivolta contro Milošević. Perché certe regole, presentate come paradiso della democrazia, valgono solo finquando non intaccano gli amici dei nostri amici...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-628106387938967322?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/628106387938967322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/06/che-palle-larancione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/628106387938967322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/628106387938967322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/06/che-palle-larancione.html' title='Che palle l&apos;arancione'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-6971595168519260453</id><published>2009-06-08T12:52:00.002+04:00</published><updated>2009-06-08T12:57:27.597+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PDS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PdCI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Prodi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Veltroni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PCI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bertinotti'/><title type='text'>Le colpe sono sempre altrui</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Il PCL, col suo 0,54% (che, se ricordo bene, è un prefisso telefonico della bassa Emilia Romagna, tipo Massalombarda, Lugo, Castel Bolognese), non avrebbe spostato nulla.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il PCI rimproverava PdUP, DP, LC, NSU, AO di disperdere voti, ed era una gran cazzata, come è una cazzata quella del PD di lanciare queste accuse ai comunisti, e dei comunisti a SL e PCL: ciascuno deve poter votare quel che più gli è vicino, senza ricatti, e se non ti vota, evidentemente non l'hai convinto.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Persino SL, col suo 3,1%, se togliamo i Verdi, non conta un cazzo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Parliamo di numeri: dopo che si è sciolto il PCI, i Verdi avevano il 2,8%, e Rifondazione il 5,6% (il PDS il 16,1%, meno della metà del PCI).&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Rifondazione nel '96 arrivò all'8,6%, poi ci ha pensato Bertinotti a massacrarla: così, nel '99, è scesa al 4,3%, ma il PdCI ha racimolato appena il 2%.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Prima di Genova, nel 2001 il PRC era al 5%, il PdCI appena all'1,7%.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nel 2006, dopo 5 anni berlusconiani la sinistra diede un minimo (risicatissimo) di speranza di invertire la tendenza col 5,8% al PRC e il 2,1% al PdCI.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Insomma, PRC+Verdi nel 1992 all'8,4%, PRC+PdCI+SL+PCL oggi al 7%.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E stiamo parlando, tra l'altro, di poco più di due milioni di voti.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Partiamo da qui, nel fare critiche ed autocritiche.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-6971595168519260453?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/6971595168519260453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/06/le-colpe-sono-sempre-altrui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/6971595168519260453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/6971595168519260453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/06/le-colpe-sono-sempre-altrui.html' title='Le colpe sono sempre altrui'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-4157319587549022956</id><published>2009-06-06T23:04:00.004+04:00</published><updated>2009-06-06T23:14:12.522+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RAI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andreotti'/><title type='text'>Campagna non per tutti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/Siq_bM63_FI/AAAAAAAAH5s/t5oBvMp_vSg/s1600-h/f85.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 108px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/Siq_bM63_FI/AAAAAAAAH5s/t5oBvMp_vSg/s200/f85.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344294381874052178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" spt="75" preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;  &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;  &lt;v:formulas&gt;   &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 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Dopo avergli chiesto cosa pensa della mafia (come chiedere a Pacciani cosa pensa della topa), gli hanno chiesto un'opinione sui respingimenti. In soldoni, "qualcosa bisognava pur fare". A seguire, dopo Andreotti, uno spot sull'appena 15% di donne in Parlamento in Europa, a fronte del 52% di donne nella popolazione UE. Unica eccezione, guardacaso, l'Italia, con le sue ministre e le giovani candidate del PDL. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ma la campagna elettorale non era finita ieri? Malizioso?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="Section1"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-4157319587549022956?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/4157319587549022956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/06/campagna-non-per-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/4157319587549022956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/4157319587549022956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/06/campagna-non-per-tutti.html' title='Campagna non per tutti'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/Siq_bM63_FI/AAAAAAAAH5s/t5oBvMp_vSg/s72-c/f85.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-1177780753527062354</id><published>2009-05-27T00:15:00.008+04:00</published><updated>2009-05-27T01:36:47.636+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><title type='text'>Elettorando</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/ShxgmaAH--I/AAAAAAAAH5k/Em03zuMG3tQ/s1600-h/europee2009.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 639px; height: 843px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/ShxgmaAH--I/AAAAAAAAH5k/Em03zuMG3tQ/s400/europee2009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340249471085706210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Purtroppo, si vede poco. Mi è arrivata oggi. Spedita il 16 maggio. Complimenti per la tempestività di arrivo, delle Poste (di entrambi i Paesi), e soprattutto di spedizione del Comune di Milano (ai miei conterranei residenti come me a Mosca provenienti da Genova, per dire, è arrivata da settimane).&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Quello che è importante, è quel che ci propongono. Per le elezioni nazionali, a noi, italiani residenti all'estero, ci fanno votare per corrispondenza. Per le Europee e Comunali (e Provinciali e Regionali), a noi, italiani residenti in Paesi extra-UE, ci chiedono di rientrare in Patria.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Guardate bene il riquadro in basso a sinistra: con agevolazioni sul prezzo del biglietto... ferroviario.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il biglietto aereo andata e ritorno da Mosca costa circa 300 €, quello ferroviario non saprei, ma ne costerà altrettanti e ci mette tre giorni (l'aereo tre ore). Se poi vuoi partecipare all'eventuale ballottaggio, tanto vale che resti lì per le successive due settimane. Aggiungiamo due settimane di albergo (se uno è emigrato, è emigrato per fame, difficilmente ha conservato un'abitazione nel suo luogo di origine, e non parliamo di quelli che sono emigrati in altri continenti). Togliamo anche un mese di stipendio, per chi lavora fisso (ma anche per chi, come me, è lavoratore autonomo). A spanne, stiamo parlando complessivamente di almeno 5.000 (cinquemila) euro.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Non veniteci a dire che bisogna togliere il voto agli italiani all'estero, che tanto non vengono a votare ed il voto ce l'ha dato il fascista Tremaglia: avete un debito con noi, e state cercando infinite scuse per mettervi a posto la vostra sporca coscienza.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-1177780753527062354?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/1177780753527062354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/05/purtroppo-si-vede-poco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/1177780753527062354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/1177780753527062354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/05/purtroppo-si-vede-poco.html' title='Elettorando'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xM4_XnsImJA/ShxgmaAH--I/AAAAAAAAH5k/Em03zuMG3tQ/s72-c/europee2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-5273050901614071003</id><published>2009-05-19T00:06:00.003+04:00</published><updated>2009-05-19T00:51:12.181+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaber'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Franceschini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><title type='text'>Riflessioni politiche d'inizio millennio</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OytJVfyKJog&amp;amp;hl=ru&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OytJVfyKJog&amp;amp;hl=ru&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il tanto vituperato Gaber ad un certo punto (e siamo nel 1978) disse che, se fosse stato dio, si sarebbe ritirato in campagna.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La Bindi e Franceschini sono persone degnissime, probabilmente il meglio che avrebbe potuto esprimere la DC (non scherzo), e se per tempo avessero dato a loro la gestione la DC, quest'ultima non solo ci sarebbe ancora, ma sarebbe altra cosa da quel che è stata.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Lo dico da ateo e da comunista.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Con i se e i ma non si fa la storia.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Questa nuova DC che è il PD mi piace, mi piace sul serio.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Li vorrei come alleati o addirittura come avversari, anziché avere per nemici i fascisti delle libertà.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Non vorrei mai appartenere allo stesso Partito della Binetti, della Bindi e di Franceschini.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-5273050901614071003?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/5273050901614071003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/05/riflessioni-politiche-dinizio-millennio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/5273050901614071003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/5273050901614071003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/05/riflessioni-politiche-dinizio-millennio.html' title='Riflessioni politiche d&apos;inizio millennio'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-8727232246441695953</id><published>2009-04-25T00:00:00.000+04:00</published><updated>2009-04-25T00:44:47.708+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PCI'/><title type='text'>Il mio 25 aprile</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://brezhnardini.blogspot.com/2006/12/scampoli-di-memoria-4.html"&gt;&lt;img style="width: 286px; height: 189px;" src="http://www.bernardini.com/bernardini/pci.gif" align="left" /&gt;&lt;/a&gt;Se cliccate su questa immagine, ci trovate la storia di mio &lt;a href="http://www.bernardini.com/bernardinimark.htm"&gt;nonno&lt;/a&gt;. La storia della mia famiglia, la trovate &lt;a href="http://brezhnardini.blogspot.com/2009/01/scampoli-di-memoria-9.html"&gt;qui&lt;/a&gt;; la mia, &lt;a href="http://brezhnardini.blogspot.com/1985/12/esquilino-1979.html"&gt;qui&lt;/a&gt;. In quegli anni, mi cucivo da solo sull'occhiello di una giacca sempre troppo grande (dismessa da qualche parente, non da mio padre, che, maniacalmente, si infilava a forza quelle dismesse da me) una coccarda rossa, sempre la stessa. Ero orgoglioso di scendere di casa e sentirmi addosso gli occhi stupiti della portiera, dei vicini, del barista. Ero orgoglioso di arrivare in Piazza San Giovanni e vedere gli sguardi stizziti dei "coccardari", quelli che vendevano le coccarde con uno spillo ("usa e getta", si direbbe oggi) a 100 lire. Soprattutto, ero orgoglioso di passare dal mio quartiere fascista di Piazza Tuscolo, attraversando le mura Aureliane, costeggiando largo Brindisi, dove prima che nascessi c'era l'osteria comunista di mio nonno, alla Piazza rossa di bandiere di San Giovanni, che vedevo già dalle finestre di casa, mentre riecheggiavano a tutto volume l'Inno dei lavoratori, l'Internazionale, Bandiera rossa e Bella ciao, e di ritornare a conclusione della manifestazione. Per un giorno, quel giorno, nessuno poteva osare di dirmi qualcosa. La sera tardi, ormai 2 maggio, tagliavo accuratamente i fili e riponevo con affetto la mia coccarda in un cassetto.
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-8727232246441695953?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/8727232246441695953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/04/il-mio-25-aprile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/8727232246441695953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/8727232246441695953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/04/il-mio-25-aprile.html' title='Il mio 25 aprile'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-339625681326372250</id><published>2009-04-03T00:56:00.001+04:00</published><updated>2009-04-03T01:00:50.278+04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Occhetto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Franceschini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PCI'/><title type='text'>Un'alternativa vo' cercando...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Franceschini esclude l'ingresso nel gruppo dei socialisti europei: "Cercheremo di costruire un luogo alternativo per le forze progressiste".&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' per questo che io non sono mai stato e non potrò mai essere un buon politico, rimanendo la politica, indipendentemente dalla contingenza contemporanea, l'arte del possibile fin dai tempi della dittatura greca: non mi interessava la gente rimasta delusa da Mussolini convertitasi alla democrazia; non mi interessa che sempre più gente resti delusa da Berlusconi; non mi interesseranno gli ex PCI che resteranno delusi dal PD. Io sono sempre stato, sono e resterò sempre la loro cattiva coscienza, giacché del "l'avevo detto io" me ne sono sempre strafregato: la vita è adesso, non ho davanti il sol dell'avvenire come mio nonno. Non capirò mai piazza Venezia piena, non capirò mai trent'anni di Democrazia Cristiana, non capirò mai lo scioglimento del PCI, non capirò mai il voto degli italiani del '94 dopo Tangentopoli. E' anche per questo (non solo) che non sono più in Italia.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-339625681326372250?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/339625681326372250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/04/unalternativa-vo-cercando.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/339625681326372250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/339625681326372250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/04/unalternativa-vo-cercando.html' title='Un&apos;alternativa vo&apos; cercando...'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-105635764178035656</id><published>2009-03-16T08:59:00.007+03:00</published><updated>2009-03-16T15:37:15.494+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bersani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FGCI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Prodi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Unità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fassino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PCI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='D&apos;Alema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PDS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Veltroni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rutelli'/><title type='text'>Federazione Giovanile Democratica (Cristiana?) Italiana</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;E così sarà, e così non poteva che essere, glielo dicevo fin dal 1991.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ora che il PD, con Franceschini e Prodi, sarà giustamente e sacrosantamente sempre più sinistra DC illuminata e progressista, dove andranno avanti Rutelli e Parisi, che fine faranno i D’Alema, i Fassino, i Bersani, insomma tutta la dirigenza FGCI degli anni '70? Andranno a far compagnia a Veltroni in Africa? E chissenefrega.
&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma dove andranno i tanti ex militanti del PCI che hanno accettato di farsi democristianizzare dal PCI al PDS, dal PDS ai DS, dai DS al PD? Ancora in Emilia a fare le salamelle ai festival dell’Unità?
&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Com’è che si chiama adesso? Festa Democratica? E di qui a breve, un’idea un sacco originale: Festa Popolare! Vedrete se non ho ragione. Solo che il “Popolo”, era l’organo ufficiale della DC.
&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Bello, questo passaggio: da “Festa dell’Unità” a “Festa del Popolo”. All’epoca della DC, almeno, si chiamava “Festa dell’Amicizia”, ma il PD è più avanti, molto più avanti.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-105635764178035656?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/105635764178035656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/03/federazione-giovanile-democratica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/105635764178035656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/105635764178035656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/03/federazione-giovanile-democratica.html' title='Federazione Giovanile Democratica (Cristiana?) Italiana'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-9187611046306812729</id><published>2009-03-07T07:46:00.007+03:00</published><updated>2009-03-16T15:36:51.297+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='USA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Georgia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><title type='text'>Traductum aliquid in linguam russicam</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Chiedo scusa ad &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aulo_Gellio"&gt;Aulo Gellio&lt;/a&gt; per la parafrasi forzata.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Leggo sulla versione in rete de "&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200903articoli/41656girata.asp"&gt;La Stampa&lt;/a&gt;" di Torino del 6 marzo 2009 che, nel corso dell'incontro a Ginevra, Hillary Clinton ha regalato a Sergej Lavrov &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un simbolico bottone di «reset», come auspicio di un felice rilancio delle relazioni bilaterali, dopo le tensioni seguite alla crisi in Georgia della scorsa estate. [...] La Clinton non si è però accorta che la traduzione russa di «reset» stampata sul bottone, «peregruzka», era sbagliata. Lavrov sorridendo ha fatto notare l’errore: «Avete sbagliato», ha detto il ministro russo, spiegando che la parola scelta dagli americani in realtà significa «overloaded» o «overcharged» (sovraccarico).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La traduzione giusta sarebbe «перезагрузка» (perezagruzka).&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' nota la massima nient'affatto lusinghiera «traduttore traditore», manco fossero ancora i tempi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Felipillo"&gt;Felipillo&lt;/a&gt;. Quel che sembra non dico sconvolgente, ma comunque inspiegabile, è che, persino ai massimi livelli, gli statunitensi si permettano pericolose superficialità, confinanti, rasenti e provocanti sciatteria.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Qui non è colpa di un presunto e sedicente traduttore, ma di chi lo ha assunto, senza verificarne le referenze, magari nell'intento di risparmiare delle briciole laddove si trattava di tradurre delle enormità. Nell'epoca del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dumping"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dumping&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, è lecito infrangere qualunque regola.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Eppure, l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GATT"&gt;Accordo Generale sulle Tariffe ed il Commercio&lt;/a&gt; (il GATT, ed ancor più il GATS, l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GATS"&gt;Accordo generale sul commercio di servizi&lt;/a&gt;, ai quali si estendono i principi del GATT), mette in guardia in maniera inequivocabile: «le vendite in &lt;i&gt;dumping&lt;/i&gt; sono [...] capaci di determinare perturbazioni anche importanti sul mercato [...] e di attribuire un vantaggio di base all'impresa [...] nei confronti degli altri soggetti [...] che operano nel mercato [...] per lo stesso bene o servizio».&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Insomma, negli Stati Uniti, come nella Federazione Russa, come in Italia, stiamo assistendo ad una corsa all'arrembaggio, tra interpreti disonesti (e, talvolta, come in questo caso, dilettanti allo sbaraglio) e datori furbetti intenti a risparmiare pochi euro (o dollari, o rubli, o qualunque altra valuta), salvo poi rimetterci l'osso del collo, ovvero mandare ramengo importanti affari che avrebbero fruttato ricavi con diversi zeri.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nel caso del reset, Lavrov è una persona intelligente, spiritosa e soprattutto che conosce alla perfezione l'inglese (ed anche il francese ed il singalese). Eppure, penso sia chiaro a tutti quale significato e sfumatura neanche tanto velata si sarebbe potuto attribuire a quel «sovraccarico». Sarà bene pensarci, la prossima volta che un traduttore offrirà tariffe «che non si possono rifiutare».
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-9187611046306812729?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/9187611046306812729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/03/traductum-aliquid-in-linguam-russicam.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/9187611046306812729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/9187611046306812729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/03/traductum-aliquid-in-linguam-russicam.html' title='Traductum aliquid in linguam russicam'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13184450.post-8321926554124166411</id><published>2009-02-26T23:24:00.002+03:00</published><updated>2009-02-26T23:29:15.316+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belpaese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><title type='text'>Una birra antirazzista</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa la possono capire solo i bimadrelingua come me, o coloro che vivono i matrimoni misti. Per non farmi sentire da mia figlia, che io continuo a sospettare che intuisca poco l'italiano ed invece mi frega, ed in realtà ciò mi rende orgoglioso, stasera ho detto in italiano anziché in russo a Katja, mia moglie: mentre la metti a dormire, io mi faccio una birra in camera nostra. Vera, nostra figlia, tiene botta e mi chiede in russo: ты сделаешь пиво? Letteralmente: ti "fai" una birra? Già, perché in russo si dice "ti bevi una birra", nel senso che, effettivamente, la birra non me la faccio: me la bevo. Mi ricorda molto me stesso, circa 45 anni fa. Speriamo che diventi bilingue: vorrebbe dire che anch'io, qualcosa di buono, nella vita, sono riuscito a combinarla. Nessun bilingue madrelingua potrà mai essere razzista, per antonomasia, per similitudine, per raffronto, per ragionamento, per raziocinio. Vuol dire già molto, con i tempi che corrono... C'è qualche speranza, per il futuro delle nuove generazioni? O sono solo eccezioni che confermano la regola, una regola da aborrire?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13184450-8321926554124166411?l=brezhnardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brezhnardini.blogspot.com/feeds/8321926554124166411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/02/una-birra-antirazzista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/8321926554124166411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13184450/posts/default/8321926554124166411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brezhnardini.blogspot.com/2009/02/una-birra-antirazzista.html' title='Una birra antirazzista'/><author><name>Марк Бернардини</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16321319057691586422</uri><email>mark@bernardini.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17835364209340698283'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>