sabato 2 ottobre 2010

Belpaese, ennesima tristezza

In Francia, manifestazione contro il razzismo governativo nei confronti degli zingari. Un milione secondo la polizia, tre milioni secondo gli organizzatori. Prevedibile.

In Italia, manifestazione contro Berlusconi. 50 mila secondo la polizia, 100 mila secondo gli organizzatori. Anche qui, prevedibile.

Insomma, è normale che i detrattori detraggano e gli organizzatori enfatizzino.

Supponiamo pure, per media matematica, anche se potrebbe non essere così, che fossero 75 mila in Italia e due milioni in Francia.

Io ricordo le manifestazioni di milioni in Italia. Ne parlavo con mia moglie. Intanto, è giovane, è nata nell'anno in qui io mi sono iscritto alla FGCI, ed il PCI balzava al 34,4%, guadagnando un 7%. E poi è russa, è nata in URSS, le manifestazioni sono iniziate durante la perestrojka, io avevo già più di un quarto di secolo, mentre lei andava alle elementari. Lei, di manifestazioni di milioni non ne ha mai viste.

Mi diceva che, secondo lei, è perché la gente comunque vive meglio di mezzo secolo fa. Beh, anche in Francia si vive meglio ora rispetto al dopoguerra. Eppure, non sono gli zingari ad essere scesi in piazza, ma i francesi.

In Italia, tutti si lamentano, persino quelli che votano Berlusconi. Ma, detta papale papale, si fanno tutti i cazzi loro (se Berlusconi bestemmia, non vedo perché io non possa essere sboccato). Poi in piazza su scala nazionale ci vanno in una quantità paragonabile alla popolazione di due Voghera.

Io lo dico da decenni che ciascuno ha il governo che merita, e che da decenni non sono più disponibile a sacrificarmi a babbo morto.

Oggi ho avuto l'ennesima conferma di essere nel giusto. Berlusconi non è a capo di un manipolo di marziani che hanno invaso la terra con le armi in pugno.